johnstortz:

Manos animated. All the lines that go into it. 

(via illuncensored)

“Buenos Aires cresce senza controllo e imperfetta.
E’ una città, sovrappopolata in un paese deserto.
Una città dove si innalzano migliaia, e migliaia e migliaia
di edifici , senza alcun criterio.
Al fianco di uno molto alto,
c’è ne uno molto basso.
Al fianco di uno razionale,
c’è ne uno irrazionale.
A fianco di uno di uno in stile francese
c’è ne uno senza alcuno stile.
E’ probabile che questa irregolarità ci riflettano appieno.
Irregolarità estetiche ed etiche.
Questi edifici che si succedono senza alcuna logica,
dimostrazione una totale assenza di pianificazione.
Tale e quale è la nostra vita,
che costruiamo senza avere la minima idea di cosa ne verrà fuori. Viviamo come se fossimo di passaggio a Buenos Aires,
siamo i creatori della “cultura dell’inquilino”.
Gli edifici sono sempre più piccoli,
sostituiti da altri ancora più piccoli.
Che si può aspettare da una città che volte le spalle al proprio fiume?
Sono convinto che le separazioni e
i divorzi,
la violenza familiare,
l’eccesso di canali TV via cavo,
l’incomunicabilità,
la mancanza di desiderio,
l’apatia,
la depressione ,
i suicidi,
le nevrosi ,
gli attacchi di panico,
l’obesità ,
la tensione muscolare,
l’insicurezza,
l’ipocondria
lo stress e la sedentarietà
sono attribuibili agli architetti responsabili delle costruzioni
Io soffro di tutti questi mali tranne il suicidio”

museumuesum:

Rene Magritte

La Memoire, c.1957

gouache on paper, 24.8 x 33.5 cm

(via inquietudoinquietudinis)

gael0068:

Theo Gosselin - Flickr